1970 - 1980 NATURA

"Il bosco"

Gli esordi sono puramente legati al diletto, all’amore puro e semplice per il disegno e i colori; nonché all’aura, che come di riflesso proveniva dai quadri di famiglia, i quali operavano su me bambina, un loro personale e particolare incanto. Quel sentimento d’infanzia non mi ha abbandonata, né io l’ho voluto mai disperdere. Come uno spirito guida esso scandisce i tempi e la ricerca della mia attività artistica.

 

 


"Viottolo di montagna"

 


1990 - PAESAGGI


"Casa di cortile"

Può un colore improvvisamente smuovere energie profonde mai prima esperite? Lenire ferite? Sì!
Simbolo del sole, della luce, della vita: il giallo. E' l’inizio


2000 - RIVISITAZIONI


"Divenire"

La natura ha sempre rappresentato per ogni artista un forte motivo d’indagine. Nel caso dell'opera "Divenire" ho tratto l’ispirazione studiando i fauves: movimento d’avanguardia francese che si caratterizza per il distacco radicale dal naturalismo e per l’esaltazione del colore puro, steso in toni accesi e aggressivi.La scelta di spingermi su questo territorio dell’arte non è stata casuale.

Essa è nata dall’esigenza di nuove sperimentazioni e forme d'espressività del colore, nella fattispecie, del giallo e del blu. Altri saranno poi i colori che domineranno la mia tavolozza, quasi che ognuno di essi abbia per me una propria storia, un proprio vissuto, un proprio racconto che di volta in volta vado ad indagare.

 

Le opere di alcuni dei grandi maestri dell’arte, scelti da me per la rappresentazione e lo studio di determinati periodi hanno evidenziato la natura del mio essere. La riflessione, il pensiero, la razionalità, la lettura; non di meno: la sensualità il sogno l’amore la spiritualità sono da sempre le dimensioni con cui mi cimento senza sosta. Nel percorso artistico lo sguardo si alzerà sempre più verso il suo proprio cammino, verso il suo proprio destino. In un corsa quasi vertiginosa, esso percorrerà lo spazio interiore alla ricerca spasmodica del tempo perduto.


"Arlesiana"
di Van Gogh


"Case in collina a Horta" di Picasso


2001 - 2002 - PAESAGGI e RITRATTI


"Tempesta"

 

 

 

 

LE SORELLE E LA MONTAGNA BIANCA
In quest’opera il paesaggio inizia a frantumarsi, a voler quasi sparire, o, meglio, a voler apparire sotto un’altra dimensione. Il bianco diventa un elemento importante per una nuova esigenza, mentre la materia stessa del colore si pone in tutta la sua evidenza con  l’uso della spatola.

 

OPERA –  RAGAZZINA CON GLI OCCHI BLU
Il blu dello sguardo diventerà presto un’altra un’ossessione. Cifra stilistica d’un percorso votato alla ricerca d’una spiritualità interiore.

 

 


"Le sorelle e
la montagna bianca"


"Ragazzina
con occhi blu"

2003 - PAESAGGI: VERSO I COLORI PRIMARI


"Albero"

 


"Inno alla Luna"

 


2004-2005 - GEOMETRIE FIGURATIVE ed ASTRATTE

Queste opere abbandonano un periodo e ne preludono di nuovi. Rifletto sulle nozioni di tempo e spazio, che si risolveranno con colori saturi e dove l’oscurità diventerà un’ipotesi di vita e di luce delle cose. I temi lunari, notturni, le forme sempre più semplificate introdurranno il tema della vita, anche sognata, e quello della morte nelle sue sembianze più prossime e femminili.

 


"Marica e Veronica"

 


"Betty sul divano"

 


"Nino"


"Sole e luna"

 


"L'arca"

 


"Il calice"

 


2006 - 2008 ARTE NUOVA: PRIMO PERIODO

 

Gli anni dello studio, della ricerca, delle visite a  mostre e musei. Gli anni della riflessione, del silenzio, ma anche del grido interiore e… celato. Quadri amati, odiati, ripresi, distrutti, persi, cercati, restaurati, contemplati. Colori ovunque. L’immagine di una piccola bimba che s’inerpica sul tavolo per arrivare al dipinto. Il gesto ambito, copiato dell’artista; e quello fiero finale della firma. Ricordi. Gli anni della memoria. E memoria sia!

 


"Gestazione"

 


"Mamma con bambino"

 


"Medusa"

 


2009 - 2011 ARTE NUOVA: SECONDO PERIODO

 

"… Una pittura che si caratterizza per l’uso di campiture compositive che ora s’intrecciano, e ora si allitterano, nello gioia dello slancio vitale dove il portato figurativo non appare mai, ma si manifesta nel “gioco” continuo delle simbologie."

Carlo Roccazzella Docente e Critico d’Arte

"Capita di frequente nella vita di sentire un moto interiore che ci spinge a determinarci in qualcosa. Le opere di questo periodo sono il frutto di un’esigenza e di una ricerca di sintesi tra colore forma e contenuto. Il colore, anzi, i colori mi hanno fatto da guida spirituale; mi hanno chiamata di volta in volta, ognuno con un differente significato simbolico alla felice scoperta di una loro propria intrinseca luce. Il bianco ad esempio è stato da me trattato secondo un elemento del tutto autonomo e non come una sorta di figlio di un Dio minore. Affinché poi i colori potessero essere gli unici protagonisti in una sorta di danza musicale, ho annullato il segno evidente della pennellata; la presenza del gesto dell’artista."

Alba D'ottavio


"Il Bacio"

 


"Tulipani"

 


"Il piccolo Buddha"

 


2012 ULTIME PRODUZIONI